Le crepe nella muraglia cinese
Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. The Economist, Nikkei, Caixin, Bloomberg Businessweek, Le Point, The Time, The New York Times Magazine.

Special cinese /2. Stesso titolo, tono decisamente più catastrofico. Anche il magazine giapponese Nikkei parla del “Great fall” della Cina, ma lo inserisce in un grande muro con i colori della bandiera cinese che si frantuma in mille pezzi. “Il collasso dei mercati cinesi minacciano l’economia reale”, scrive Nikkei, e la Cina sta “preparando una tempesta globale economica”. Soprattutto per i paesi vicini, Taiwan, Corea del sud, Malesia e Indonesia, che hanno scommesso forte su Pechino e ora si sentono a rischio.
Special cinese /4. Orsi, orsi, orsi. La nuova copertina non cita la Cina, ma serializza il grande mammifero che è diventato il simbolo del mercato ribassista. All’interno Peter Coy, in un articolo ricco di grafici e informazioni, analizza la possibilità che la prossima recessione nasca in Cina: “Quando la Cina starnutisce, il mondo rischia di prendersi il raffreddore”. L’immagine che accompagna l’articolo, qui a destra, è piuttosto esplicativa.
Due ritratti, entrambi fedeli alla moda, iniziata qualche anno fa, della foto di copertina a distanza ravvicinatissima: Steve Colbert su Time, il gran comico americano che quest’anno sostituirà David Letterman alla conduzione del Late Show, e Serena Williams sul New York Times Magazine, la tennista che il magazine, senza troppo timore di sbagliare, definisce semplicemente “La migliore”.